Attacchi di panico: un nemico da combattere

Il primo attacco di panico solitamente lascia di stucco.

Improvvisamente proviamo una paura inspiegabile, un’ansia incontrollabile, il nostro cuore comincia a battere all’impazzata e il respiro diviene sempre più affannoso. Poi, trascorso qualche minuto, tutto torna come prima.

Ma permane una sensazione di disagio e il timore che possa manifestarsi nuovamente, ciò che viene definita ansia anticipatoria.

La paura di rivivere quelle sensazioni di terrore porta a vivere in uno stato di allerta continua e, spesso, è proprio quest’ansia a determinare i successivi attacchi.

Se, ad esempio, il primo attacco si è manifestato tra la folla o nel traffico, appena ci si ritrova in una situazione analoga, iniziamo a temere di sentirci male. Di conseguenza presteremo attenzione al battito cardiaco, al ritmo del respiro, all’equilibrio, per verificare se abbiamo o no vertigini. Ma è proprio questo meccanismo che fa sì che la nostra ansia aumenti, è proprio questa attenzione esasperata che determina l’aumento del ritmo del nostro cuore e la respirazione affannosa fino a giungere al temuto panico. E’ il controllo eccessivo che, di fatto, ci fa perdere il controllo.

Per combattere questo stato bisogna affrontare la paura con l’irrazionalità, con la tecnica della fantasia peggiore. Per circa una settimana ci isoliamo in casa per mezz’ora e immaginiamo tutto ciò che di terribile ci potrebbe accadere nel tentativo di farsi venire una vera e propria crisi di ansia. Trascorso questo tempo, ci laviamo il viso e riprendiamo le normali attività.

Attraverso questa tecnica non si riesce mai a procurare un vero attacco, ma si comprende che esasperando la paura, questa se ne va. Bisogna usare di nuovo questo espediente nelle situazioni che riteniamo più a rischio. Ad esempio, in mezzo alla folla, concentriamoci per un po’sul nostro cuore e il nostro respiro nel tentativo di procurarci i sintomi. Noteremo che la paura non si manifesta poiché essa si presenta quando la si evita, e non quando la si affronta. Quando proviamo a combatterla svanisce.

Provare per credere.