Il caffè ottimo alleato per il cervello, combatte la demenza e attiva un enzima protettivo

Una buona notizia per tutti gli amanti del caffè, visto che secondo quanto è emerso da una recente ricerca, sembra che questo sia un potenziale alleato contro la demenza. Ebbene si, è questo quanto dichiarato da un gruppo di ricercatori i quali hanno eseguito una ricerca presso l‘Indiana University e pubblicata sulla rivista Scientific Reports; gli stessi, sostanzialmente hanno riferito come la caffeina sia un potente alleato contro le malattie neurodegenerative e nello specifico sia in grado di potenziare l’attività di un enzima protettivo del cervello, chiamato Nmnat2.

Questo particolare enzima, pare svolge un duplice ruolo nel cervello, ovvero da una parte protegge i neuroni dallo stress e dall’altro combatte particolari tipi di proteine collegate a malattie neurodegenerative come ad esempio l’Alzheimer, il Parkinson, la corea di Huntington e la sclerosi laterale amiotrofica ovvero la Sla. “Aumentare le nostre conoscenze rispetto ai percorsi nel cervello che sembrano causare naturalmente il declino di questa proteina è altrettanto importante che identificare i composti che potrebbero giocare un ruolo chiave nel futuro trattamento di questi disturbi mentali debilitanti”, è questo quanto dichiarato alla professoressa Hui-Chen Lu ovvero l’ideatrice dello studio. I ricercatori hanno testato la caffeina sui topolini a rischio di demenza, perché ritenuti incapaci di produrre quantità idonee di NMNAT2, e sembra che i risultati siano stati sorprendenti visto che la caffeina ha riportato il cervello degli animali ad una quantità normale di enzima. 

Si tratta, sicuramente, di uno studio molto importante perché apre la strada a nuove possibilità terapeutiche basate sulla caffeina e sui comportamenti affini. I risultati di questo studio sono stati confermati da una precedente indagine pubblicata sul The Journal of Gerontoloty. Per ridurre, dunque, il rischio di demenza, secondo gli esperti è consigliabile bere tre tazze di caffè al giorno, che possono rivelarsi davvero importanti e salutari per il sistema nervoso.