Colesterolo, gli italiani non lo misurano e fanno poca prevenzione

Il colesterolo va tenuto sotto controllo, in modo che la salute non ne risenta. Gli italiani, però, sembrano poco interessati all’argomento e si trascurano, evitando sia la misurazione che la prevenzione riguardo questa importante molecola.

Gli italiani, però, sembrano non recepire l’importanza di controlli medici e della prevenzione. Tutte azioni che assicurano una salute costantemente monitorata e controllata da rischi legati all’innalzarsi del colesterolo. Due italiani su tre non lo misurano e 1 su 2 non fa prevenzione. In questo senso, i soggetti rischiano di più dal punto di vista cardiovascolare. Molte persone, infatti, hanno livelli di colesterolo che superano i 200 mg/dl, che rappresenta il limite massimo che non dovrebbe essere oltrepassato.

A marzo, sarà attuato il “Mese del Cuore”: l’iniziativa prende il via dalla volontà di un team di specialisti che ha come obiettivo quello di sensibilizzare gli italiani sulla prevenzione e la consapevolezza del proprio stato di salute. A promuovere questa iniziativa, già svoltasi l’anno scorsa a Roma, è Danacol che, con essa, sbarca a Milano, in collaborazione con il Policlinico Universitario Gemelli e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il programma prevede 5 weekend di visite gratuite per  cittadini all’interno dei chiostri dell’ateneo. I dati che sono emersi dalla tappa italiana, mostrano un quadro un po’ preoccupante: gli italiani non fanno prevenzione e tendono a non voler affrontare il problema. La prevenzione e i controlli medici incrementano la longevità e le aspettative di vita. Uno stile di vita sano, un regime alimentare composto da frutta, verdura, tanta acqua e pesce possono, infatti, migliorare significativamente la qualità della vita e con esso, anche vari controlli periodici dal medico. Nella nostra società, però, prevale l’uso di cibi da fast food, altamente grassi che, uniti a un’alimentazione non corretta, provocano problemi di salute, anche seri.

Come spiega Francesco Landi, che coordina il team specialistico, nonché docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Cattolica e Geriatra al Gemelli di Roma, “Un corretto stile di vita può aiutare a controllare in modo sostanziale i fattori di rischio per lo sviluppo di importanti patologie e iniziative di sensibilizzazione come il Mese del cuore possono contribuire a una maggiore consapevolezza degli italiani sul tema prevenzione. È sufficiente un check-up per valutare la correttezza delle proprie abitudini di vita e ricevere consigli su come vivere in modo più sano e più a lungo”.

2 Commenti

Comments are closed.