Come curare un tatuaggio nuovo

La scelta del disegno è solo il primo passo per avere un tatuaggio di cui essere orgogliosi: come prendersi cura di quel tatuaggio dopo, è altrettanto importante, se non di più. Ecco un riassunto di ciò che si deve fare per mantenere un tatuaggio bello e per far si che si possa ottenere una corretta guarigione evitando di stressare o danneggiare l’epidermide.

Una volta che il tatuaggio è completo, il tatuatore pulirà l’area, applicherà una pomata antibatterica e coprirà con una benda o con una medicazione. Quando lasciate il negozio, cercate di resistere alla tentazione di sollevare la benda per guardare il vostro nuovo tatuaggio. Il bendaggio infatti, serve per proteggere la pelle da eventuali batteri che potrebbero penetrare l’epidermide e causare gravi infezioni. Molti tatuatori concordano sul fatto che un tatuaggio dovrebbe rimanere coperto almeno 24 ore prima di poter procedere alla rimozione della medicazione.

Prima di rimuovere la benda, bagnala accuratamente con acqua tiepida, così da evitare che questa possa rimanere attaccata alla pelle. Una volta fatto ciò, è necessario lavare accuratamente il tatuaggio con acqua tiepida e sapone antibatterico. Per l’asciugatura, si consiglia di tamponare con una garza sterilizzata, avendo cura di non strofinare la zona. A questo punto si può procedere applicando la pomata che il vostro tatuatore vi avrà consigliato, in modo da aiutare il processo di guarigione. Questi passaggi devono essere eseguiti per almeno 5 giorni di seguito.

Di fondamentale importanza poi, è lasciare che le croste asciughino e cadano da sole. Vietato quindi cercare di accelerare il processo grattando o graffiando la pelle. Inoltre, fin quando il tatuaggio non è guarito completamente, si consiglia di non tenere la zona in ammollo, in modo da evitare che il disegno possa deformarsi o danneggiarsi.