Emicrania, si cura con un cerotto elettronico da applicare sul braccio

Curare l’emicrania, avvalendosi semplicemente di un cerotto da applicare sul braccio e che, in pochi minuti, allevia il dolore. Vediamo come funziona questo dispositivo elaborato dai ricercatori della Technion Faculty of Medicine di Haifa.

Mettere KO l’emicrania, utilizzando un cerotto elettronico da applicare sul braccio. Il dispositivo produce una scossa indolore, proprio alla base del cervello, che riduce, in questo modo l’intensità del mal di testa, arrecando sollievo al paziente.

Il progetto è stato portato avanti dai ricercatori della Technion Faculty of Medicine di Haifa e pubblicato sulla rivista Neurology. Il cerotto in questione agisce in questo modo: una volta applicato sul braccio produce una scossa elettrica indolore per il soggetto. Tale scossa permette di attivare un centro nervoso alla base del cervello. In tal senso, il corpo inizia una procedura interna che ha lo scopo di bloccare il mal di testa.

Il meccanismo alla base della risoluzione del problema viene chiamato “modulazione condizionata del dolore“. La ricerca si è avvalsa della collaborazione di 71 pazienti che soffrivano di emicranie forti e frequenti. Il cerotto è dotato di una tecnologia wireless e viene azionato mediante una specifica applicazione per lo smartphone.

Quando inizia l’attacco forte va subito attivata la stimolazione: non bisogna far trascorrere, infatti, più di 20 minuti dall’inizio del mal di testa, altrimenti l’azione del cerotto sarà minore, rispetto a quella attivata dallo stesso nei primi minuti in cui l’emicrania insorge.

Come ha spiegato David Yarnitsky“Il prossimo passo sarà testare il cerotto in test clinici più ampi che coinvolgeranno quasi 200 pazienti“, in modo da validarne ulteriormente l’efficacia. Infine, gli studiosi hanno dimostrato che maggiori sono l’intensità della stimolazione e la velocità di applicazione, tanto più il dolore verrà ridotto in maniera indolore e in tempi brevi, grazie alla scossa che innesca il meccanismo di modulazione condizionata del dolore.