Ginocchio varo e ginocchio valgo: cause della patologia e rimedi efficaci

In questo articolo scoprirai quali sono le cause del ginocchio varo e del ginocchio valgo e quali sono i rimedi.

ginocchio varo valgo
Ginocchio varo e ginocchio valgo, cause e rimedi

Il ginocchio varo e il ginocchio valgo sono due patologie riconducibili al disallineamento della tibia e del femore. Nonostante l’origine di questa malattia sia facilmente riconducibile allo sviluppo erroneo dello scheletro, può essere causata anche da trami esterni o da malattie neurologiche importanti. Vediamo meglio e nel dettaglio quali sono le cause di questi fenomeni e i relativi rimedi.

 

Ginocchio valgo

In questo caso il femore e la tibia formano un angolo ottuso aperto lateralmente: per questo motivo il ginocchio valgo è anche detto “ginocchia a X”.

Le cause
Questa patologia è solita manifestarsi nell’età della pubertà, intorno quindi ai 10 anni. Nonostante nella maggior parte dei casi il ginocchio valgo si corregga spontaneamente o grazie a delle specifiche terapie correttive, questa patologia può divenire anche piuttosto grave. Il ginocchio valgo è causato dalla mancata calcificazione ossea e di conseguenza i fisici più gracili o poco sviluppati non riescono a sopportare il proprio peso corporeo durante lo sviluppo, sfociando in tale patologia. La mancata calcificazione ossea potrebbe essere dovuta a disturbi di tipo ormonale, i quali ostacolano la cartilagine di coniugazione.

 

Ginocchio varo

In questo caso il femore e la tibia formano un angolo ottuso aperto medialmente: per questo motivo il ginocchio varo è anche detto a “parentesi contrapposte”.

Le cause
Le condizioni che causano il ginocchio varo sono le stesse di quelle che sono all’origine del ginocchio valgo. Inoltre, questa patologia potrebbe essere causata da lesioni legamentose inveterate, da fratture malconsolidate, da artrosi, da disturbi neurologici, da malattie ossee focali, dal morbo di Blount, da displasie ossee, da intossicazioni da piombo o fluoro, oppure da una patologia chiamata “rachitismo”, che nasce da una carenza di vitamina D.

 

Rimedi

Dopo un consulto e una visita medica presso il dottore di fiducia, questo prescriverà sicuramente un controllo presso osteopati, fisiatri od ortopedici. Necessaria per una diagnosi approfondita è inoltre una radiografia accurata, che confermi quando sostenuto durante il controllo. In base al tipo di gravità della patologia, il medico può stabilire la cura. Attualmente, oltre alla terapia correttiva che nei casi più importanti si rivela inefficace, sono due i principali rimedi:

  • I plantari: Si tratta di solette che vengono prescritte dal podologo, che si occupa della misurazione approfondita del piede. Hanno un costo che varia dai 20 ai 200 euro e vanno inserite all’interno di ogni scarpa, per migliorare la postura e per evitare l’insorgere di altre patologie che coinvolgono la colonna vertebrale e i denti. Talvolta, a seconda della forma dei plantari, non è possibile inserirli all’interno delle scarpe possedute, per questo può essere necessario l’acquisto di scarpe ortopediche specifiche, che di solito non sono disponibili in commercio a meno di 100 euro.
  • Intervento chirurgico: Nei casi più gravi, il medico consiglia al paziente di sottoporsi a un intervento chirurgico, che avrà il fine di sostituire l’articolazione compromessa con una protesi artificiale di ginocchio monocompartimentale.

 

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About Clarissa Cusimano 25 Articoli
Studentessa di lettere classiche e articolista con la radicata passione per la scrittura, sogna di lavorare nel settore dell'editoria e di viaggiare in giro per il mondo come reporter, alla scoperta di nuovi luoghi e di culture sconosciute.

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