Latte d’asina per i bambini allergici, valida alternativa a quello di mucca

Sapevate che il latte d’asina ha importanti proprietà benefiche per il nostro organismo ma soprattutto per i più piccoli? Ebbene si, secondo quanto riferito da un gruppo di ricercatori, sembra proprio che il latte d’asina rappresenti una valida alternativa al latte di mucca e spesso anche al latte artificiale per i bambini. Ovviamente il latte materno, rimane in assoluto il miglior alimento per i più piccoli, ma in sostituzione il latte d’asina è da preferire in assoluto a tutti gli altri tipi sopra citati. Il latte d’asina è un prodotto antico ma apprezzato da sempre, sin dai tempi di Cleopatra e di Poppea che lo utilizzavo per esaltare la loro bellezza ed ancora Plinio lo ingeriva perché considerato un liquido curativo, ma è solo nel Rinascimento che il latte d’asina ha cominciato ad avere una considerazione scientifica ed i medici cominciarono a consigliare questo alimento per guarire da una lunga malattia, tanto da arrivare al 19° secolo quando venne diffusa la pratica di alimentare i neonati rimasti orfani, avvicinandoli proprio al capezzoli dell‘asina.

Al giorno d’oggi, il latte d’asina, dunque, è considerata una valida alternativa e soprattutto molto consigliato dai medici, nel caso in cui i neonati o bambini presentano delle allergie; sembra che la più frequente allergia sia quella al latte ed alle proteine del latte, che sembra colpire il 3% dei bambini al di sotto dei 3 anni. Questo tipo di allergia solitamente non sembra durare tutta la vita, solo il 15% dei bambini che presentano questa forma di allergia continuano a soffrirne anche in età adulta. Dunque, nei casi in cui i neonati o i bambini in generale presentino questo tipo di allergia, il latte di mucca può essere sostituto tranquillamente con il latte di asina e nello specifico sembra che quello da privilegiare sia quello di amiatina, originaria nella zona del Monte Amiata n Toscana.

E’ questo il risultato di uno studio portato a termine da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa. Intervenuta sulla questione la professoressa Mina Martini dell’Università di Pisa, la quale ha dichiarato che il latte vaccino viene sostituito nella maggior parte dei casi al latte materno, ma da 2 al 7,5% dei neonati è allergico alle proteine che contiene, un problema che non viene risolto dal latte artificiale che spesso non piace ai bambini. Il latte d’asina rappresenta la valida alternativa, perché ha un sapore gradevole e risulta essere ben tollerato da chi è allergico al latte vaccino.

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