Le emorroidi: conoscerne i sintomi per curarle

Con il termine emorroidi, si intende la dilatazione varicosa dei vasi, appartenenti ai cuscinetti artero-venosi situati nella parte terminale del retto. La patologia, è caratterizzata dalla seguenti evidenze: i vasi emorroidali risultano ingrossati, si formano noduli blu e duri, sensazione di dolore, prurito e di corpo estraneo, infiammazione e sanguinamento.

A seconda del grado di progressione, le emorroidi si caratterizzano in questi modi:

  • di primo grado, quando i vasi sono debolmente dilatati, non prolassano ma sanguinano;
  • di secondo grado, i vasi dilatati prolassano in seguito a sforzi eccessivi, ritornano poi in modo spontaneo;
  • di terzo grado, i vasi prolassati non ritornano naturalmente ma possono essere ridotti manualmente;
  • Infine di quarto grado, il prolasso non dipende da nessuno sforzo, non è possibile ridurlo e può causare trombosi.

Il più delle volte, questa malattia, rimane per mesi silente, alternata a periodi acuti, quindi il soggetto colpito pensa che il problema si sia risolto spontaneamente, mentre non è cosi. C’è da chiedersi perché si formano.

Molte volte le emorroidi, sono legate a fattori genetici, all’alimentazione e allo stile di vita. Nei soggetti che sono propensi alle emorroidi, la parete dei vasi del retto, sono talmente fragili che finiscono per assottigliarsi e sanguinare.

La prolungata posizione eretta, lo stare troppo seduti, gli sforzi eccessivi, possono solo peggiorare la situazione. Pur essendo un problema che può colpire chiunque, esse colpiscono di più le donne, soprattutto durante i periodi del cambiamento ormonale. Anche sport come l’equitazione, il motociclismo, ciclismo, indeboliscono a lungo andare il canale anale. Per  quanto riguarda la dieta, alimenti come il caffé, cioccolato, carni suine, caricano di super lavoro l’intestino e tutti gli organi addetti alla digestione, limitando quindi l’efficienza circolatoria.

Curare le emorroidi, è possibile, sono disponibili farmaci da banco, per il trattamento locale delle emorroidi, supposte o pomate ad azione sintomatica, che contengono cortisonici e antinfiammatori. Spesso però, queste soluzioni, trattano il sintomo senza agire sulla causa, provocando a lungo andare l’aggravamento della patologia.

Per evitare le emorroidi è necessaria un’alimentazione sana. Spesso i soggetti che soffrono di stitichezza e coliti, soffrono anche di crisi emorroidali, quindi ciò fa capire come i cibi raffinati e la vita sedentaria siano protagonisti di questa malattia.

La soluzione possibile deve quindi partire dal riequilibrio intestinale attraverso un attenzione particolare alla dieta. Si, ai cibi ricchi di fibre, che contrastano lo sforzo alla defecazione; attenzione ai cibi raffinati e trattati. Zucchero bianco, dolci e latte di mucca, dovrebbero essere del tutto eliminati. Bere molta acqua, fare molto movimento, sono solo i consigli basilari per evitare le emorroidi. Un aiuto particolare, può derivare dall’utilizzo di prodotti a base di estratto di semi di pompelmo, con funzione specifica per il benessere del microcircolo della zona anale.

Oltre ad un’assunzione orale, sono previsti anche applicazioni locali sulla zona anale infetta con funzioni sia di alleviare i sintomi, che di coadiuvare l’integrazione dell’integratore, migliorando la tonicità e la resistenza dei vasi. In questo modo, è possibile intervenire sulle emorroidi in modo globale, arrivando alla sua risoluzione definitiva.