Mal di schiena, ecco i consigli per attenuarlo

Come il quasi 80% degli italiani il mal di schiena è innescato da una attività intensa, come il giardinaggio o il sollevamento pesi. Altri semplicemente appena di piegano verso il basso per raccogliere una matita, la schiena gli fa male. Eppure agire subito contro il mal di schiena è importante.

L’intervento precoce può aiutare a prevenire un problema cronico in via di sviluppo e ovviare la necessità di farmaci e la chirurgi.  Grazie ad una combinazione di attività, esercizi di  rafforzamento, e la terapia fisica, i sintomi migliorano notevolmente nel corso del tempo. Una prima cosa da fare con il mal di schiena è il limite di riposo a letto.

Gli studi dimostrano che le persone con dolore a breve termine lombo-sacrale che riposano sentono più dolore e hanno più difficoltà con le attività quotidiane rispetto a quelli che rimangono attivi. I pazienti devono evitare più di tre giorni di riposo a letto, anzi, bisogna  muoversi il più rapidamente possibile.

L’attività è spesso la migliore medicina per il mal di schiena. Semplici esercizi come camminare possono essere molto utili ma bisogna stare lontano da attività faticose come il giardinaggio e bisogna evitare qualsiasi movimento ha causato il dolore in primo luogo.

E’ anche importante mantenere una buona postura. Infatti, è possibile aumentare la pressione sulla schiena del 50% semplicemente appoggiandosi sul lavandino in modo non corretto per lavarsi i denti. Mantenere la giusta quantità di curvatura nella parte posteriore riduce la pressione dei nervi e ridurrà il dolore alla schiena.

Ovviamente però, lo sviluppo di un piano di esercizio individualizzato è essenziale per la gestione del mal di schiena cronico, la maggior parte delle persone con mal di schiena cronico potrebbero infatti, trarre vantaggio da muscoli addominali forti.

Quando poi la situazione è grave perché l’infiammazione ha preso piede, allora, cuscinetti termici e impacchi freddi possono confortare la schiena. La maggior parte dei medici consiglia di utilizzare il ghiaccio per le prime 48 ore se c’è stato invece un infortunio – in particolare se c’è gonfiore – e poi passare al calore. In caso solo di infiammazione, allora puntare diritti al calore.