Pane, carne e patate: stop alla cottura abbrustolita causa il cancro

Attenzione a come cucinate i vostri alimenti perché questi potrebbero diventare piuttosto dannosi per la vostra salute. Attenzione, in particolar modo alla cottura del pane, patatine fritte e patate in genere che dovranno essere cotte al punto giusto e non oltre, ovvero è importante che non si arrivi alla formazione di una platina “bruciacchiata” che contiene una sostanza chimica che si forma naturalmente negli alimenti amidacei durante la cottura ad alte temperature come la frittura, la cottura al forno ed alla grigia, cucina arrosto e tostatura e che potrebbe causare il cancro. Come abbiamo detto, questa platina si produce quando gli alimenti amidacei vengono arrostiti, fritti o grigliati troppo a lungo ad alte temperature e proprio a tal riguardo gli esperti consigliano di seguire le istruzioni di cottura finalizzate a evitare di “bruciacchiare” i vostri alimenti.

Secondo quanto riferito dall’Efsa, ovvero l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare, la dose accettabile ovvero non considerata dannosa per l’organismo umano di acrilammide è di (0,17 x 60)/10.000 = 1 microgrammo al giorno di acrilammide; questo valore secondo quanto riferito ancora dall’Autorità è rintracciabile in 1 g di patate chips, 3 g di patate fritte o al forno, 4 g di biscotti e 3 g di Plasmon Primi Mesi. Il richiamo arriva dalla Food Standards Agency, ovvero l’agenzia responsabile per la sicurezza e l’igiene alimentare in Gran Bretagna che proprio nei giorni scorsi ha lanciato una campagna intitolata “Go for gold” che tradotto in italiano vuol dire “scegliete l’oro” che mira nello specifico a spiegare alla popolazione come poter cucinare al meglio i propri alimenti per rendere minimo il rischio di produrre la sostanza catalogata come cancerogena per l’uomo, ovvero l’acrilammide.

Ecco alcuni consigli utili, come quello di non conservare in frigorifero patate e pastinaca, perché a basse temperature nelle verdure i livelli di zucchero aumentano, innalzando anche la quantità di acrilammide prodotta durante la cottura. Dunque è consigliabile preparare i cibi dorati e non marroncini come diventano quando sono troppo abbrustoliti.