Sesso, i giovani iniziano la propria intimità a partire dai 17 anni: allarme infezioni e tumori

I giovani iniziano a far sesso dai 17 anni in poi, spesso anche in maniera non protetta. Pertanto, i medici lanciano l’allarme infezioni e tumori.

Il sesso è un passo basilare nella vita di ognuno di noi. I giovani, nello specifico, iniziano ad avere rapporti sessuali precocemente.

Gli esperti, infatti, sostengono che i ragazzi e le ragazze hanno il loro primo rapporto sessuale a 17 anni.

Per quanto riguarda la contraccezione, c’è un po’ di confusione in merito. I giovani, e in particolare le ragazze, si proteggono da gravidanze indesiderate, ma meno da malattie e infezioni che possono essere trasmesse per via sessuale.

Tra queste, possiamo annoverare il Papilloma Virus (HPV) che può causare diverse tipologie di tumore. Tale virus si può trasmettere anche se non si ha un rapporto sessuale completo, sia nella donna che nell’uomo.

Attualmente, come sottolinea Ranieri Guerra, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, il nuovo Piano Vaccini “prevede la vaccinazione contro il Papilloma virus nelle ragazze undicenni e l’introduzione della vaccinazione anti-Hpv nei maschi undicenni, segnando un notevole progresso. Così si può contrastarne efficacemente la diffusione”.  

L’argomento è stato affrontato in merito alla ricerca “Conoscenza e prevenzione del Papillomavirus e delle patologie sessualmente trasmesse tra i giovani in Italia”, condotta dal Censis su un campione rappresentativo di mille ragazzi tra 12 e 24 anni.

L’età della prima volta, dunque, fra ragazzi e ragazze è molto simile: cade, in un certo senso, anche il mito della sessualità precoce. All’interno della ricerca, infatti, solo il 19,8% dei ragazzi afferma di aver fatto sesso prima dei 16 anni. Il dato è, sostanzialmente, uguale sia per i ragazzi che per le ragazze.

Ad usare il condom il 70,7%: a livello di prevenzione, dunque, la percentuale si è innalzata notevolmente, ma il 17,6% dichiara di utilizzare esclusivamente la pillola anticoncezionale che, però, non rappresenta una protezione per malattie veneree.

I giovani sono informati sull’HIV, ma meno sulle infezioni derivate dai rapporti sessuali, quali candida, sifilide, Papilloma Virus, gonorrea, herpes genitali ed epatiti. Il principale mezzo di informazione restano i media e la scuola.

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