I sogni – perchè sogniamo?

I sogni che facciamo tutti nelle ore notturne, non sempre vengono ricordati al risveglio, spesso vengono rimossi dalla nostra psiche, a causa degli impegni mattutini, e dalla fretta di occuparci di cose molto pratiche; a volte capita, invece, che ne ricordiamo vagamente dei tratti, ma poi ci arrendiamo presto se la ricostruzione dell’intero sogno richiede una certa calma, tranquillità e concentrazione.

Non è vero poi, che non sogniamo mai, semplicemente non prestiamo molta attenzione ai segnali che ci vengono dal cervello, e che vanno semplicemente sviluppati ed interpretati.

Se si fanno spesso gli stessi sogni, questo vuol dire che c’è qualcosa nella vita reale che ancora è irrisolta ed il riproporsi dello stesso film notturno non è altro che un messaggio della nostra mente che rielabora quanto lasciato in sospeso. Ce lo fa sapere; sarebbe il caso, se questo fosse possibile, di risolvere nella vita reale questa questione.

Ad esempio, se durante il sonno ci vengono spesso incontro delle persone che non vediamo da molto tempo, questo significa che, in modo più o meno cosciente, siamo interessati a rivedere queste persone; certo è che se questa gente non fa più parte della vita terrena, può voler significare magari che avevamo ancora delle cose da dir loro, e non ci siamo riusciti. Altrimenti, potrebbe significare la volontà da parte di questi ultimi di dirci delle cose e in questo caso dovremmo esser bravi ad interpretarne i messaggi, perché di solito sono frasi o atteggiamenti da decifrare.

I sogni sono l’espressione del nostro subconscio e quindi, se facciamo tanti brutti sogni insieme, confusi, e senza filo logico, uniti magari da situazioni angoscianti, riflettiamo sul fatto che, nel momento in cui siamo andati a dormire eravamo particolarmente stanchi; ne trarremo le giuste conclusioni: quando il corpo è stanco, anche la mente è particolarmente provata, e quindi la rielaborazione notturna della nostra mente potrebbe essere particolarmente caotica.

Quando ci corichiamo con pensieri positivi ed in un clima di serenità, sarà difficile fare degli incubi, o dei sogni accavallati l’un l’altro come quelli che descrivevamo in precedenza.
Diamo retta ai messaggi che ci vengono dai sogni, fermiamoci a riflettere su ciò che ci ha detto la notte e, se c’è bisogno, sforziamoci di ricordarne almeno i connotati salienti. Ci accorgeremo che il resto verrà da se; la nostra mente, in quei frangenti, non risente di alcun condizionamento esterno e perciò ci può regalare un aiuto importante per le cose che ci attendono nella vita reale.

Dobbiamo imparare, tranne rari casi, ad interpretare i sogni in modo corretto, affidandoci soprattutto alle nostre associazioni mentali; tutti noi associamo persone o situazioni ad elementi molto semplici, ad esempio le negatività vengono spesso simboleggiate da serpenti o altri animali poco affidabili ma ognuno di noi ha il suo codice, e non è vero che per tutti è uguale. Per questa ragione è bene affidarsi alle proprie capacità di interpretazione, più che a quella degli altri. Siamo così diversi tra noi che uno stesso identico sogno fatto da due persone distinte può voler dire cose completamente diverse.

Ricordiamo, infine, che le immagini e le parole che la nostra mente elabora quando dormiamo, non attengono il più delle volte a ciò che è già avvenuto, ma sono per lo più riferite a cose che debbono accadere, verosimilmente in un prossimo futuro; le proiezioni che fa il nostro cervello, solo in minima parte spiegabili dai massimi studiosi della materia, fanno di quest’organo uno dei misteri più affascinanti della vita stessa.